Un ricordo fra i tanti, è proprio quello di Pietro Calza che rientrava a casa si stanco, ma felice e soddisfatto... Affaticato, ma sempre pronto a ricominciare senza sosta, senza tempo e senza giorni. Certo, aveva al fianco una meravigliosa donna, come mia sorella Marina.
Quanto è bello ricordare "quell'orgoglio della fatica" …Che, grazie a Lui, ho fatto mio.
La fatica non è solo la gratificazione della giornata, ma è anche il buon riposo notturno, oltre che la gioia emotiva di potersi risvegliare quanto prima e di prima mattina, per continuare ciò che si era iniziato il giorno precedente.
La fatica è il rispetto dei nostri avi che hanno costruito tutto ciò di cui oggi noi beneficiamo.
La fatica è il simbolo della fede è l'elemento del fare, non del chiedersi, è il ringraziamento alla vita e, ancor più, il plauso al talento che la stessa ci ha donato.
L'orgoglio della fatica è l'onore del saper fare senza sosta, senza se e senza ma.
La fatica è l'elemento di massima ispirazione e a lei si deve arrivare convinti che il successo transita solo attraverso la stessa. Per questo la fatica è orgoglio. Grazie Pietro.
(Sergio Buratti)